"Sale dall'acqua", scultura in mosaico di Lucia Caroli. Sullo sfondo l'ambiente delle Saline di Cervia

 

Sale dall'acqua, opera musiva di Lucia Caroli, è stata selezionata per la seconda edizione di RavennaMosaico, Festival Internazionale di Mosaico Contemporaneo che si svolgerà a Ravenna dall'8 ottobre fino al 20 novembre 2011.

La scultura è presentata sullo sfondo suggestivo delle Saline di Cervia e la montagna che si vede è di sale.

La forma complessiva, la forma e la disposizione delle tessere e i materiali scelti fanno espresso riferimento al sale e all’acqua dalla quale viene ottenuto.

 

Precisamente:

  • la forma cubica della scultura mette in evidenza la natura chimica e  fisica tipica del sale da cucina in cui gli ioni sodio e cloro si dispongono nello spazio proprio secondo i vertici di un cubo (reticolo cristallino specifico del sale)
  • la forma data alle tessere sottolinea la caratteristica sopracitata  riproponendo una facciata dalla forma quadrata intesa come lato di un cubo
  • anche la disposizione data alle tessere, seppur diversa nelle cinque facciate, riprende e rimarca ulteriormente il tipico reticolo cristallino del sale da cucina
  • marmi e paste vitree nei toni del bianco sono stati scelti per ricordare che il sale ancora da raffinare presenta incrostazioni e impurità varie e non è perfettamente e omogeneamente bianco come quando lo si acquista nei supermercati
  • marmi e paste vitree nei toni del rosa sono stati scelti perché gli ambienti delle saline, sia quelli delle vasche di evaporazione, sia quelli dei depositi, presentano a terra delle incrostazioni con sfumature rosate più o meno intense
  • l’impiego di tessere in oro bianco si rifà alla storia legata all’uso del sale come moneta di scambio: nell’antichità, il sale,  era proprio chiamato “oro bianco”
  • il vapore emesso dalla vasca presente sulla superficie mette in evidenza il procedimento naturale con cui il sale viene ottenuto dall’acqua marina, cioè attraverso un processo fisico di evaporazione.

 

La parola “sale” usata nel titolo si presta ad una duplice interpretazione: può essere intesa come verbo, quando è riferita al vapore che sale dall’acqua, oppure come sostantivo quando è riferita al sale da cucina come prodotto ottenuto dall’evaporazione dell’acqua marina.

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